Apr 24

Cos’è l’Ayahuasca? La più Grande Guida sulla Pianta Sacra Peruviana

Tempo di lettura: 9 minuti

In questo articolo scoprirai davvero tutto sull'Ayahuasca:

  • check
    La storia di questa pianta sacra
  • check
    Cos’è l'Ayahuasca e quali sono le sue proprietà 
  • check
    Quali sono gli effetti di questa pianta maestra
  • check
    Come si prepara la bevanda e il suo principio chimico
  • check
    Come si svolge la cerimonia dell'Ayahuasca

Introduzione: Storia

La parola "Ayahuasca" deriva dalla lingua Quechua degli Inca e significa letteralmente "Vite dei Morti". Altre traduzioni la traducono come: "Vite dell'Anima". Dato che non ci sono documenti scritti che descrivono l'uso di Ayahuasca fino al momento dell’arrivo dei conquistadores, si sa relativamente poco della sua storia. Si sospetta tuttavia che l’Ayahuasca sia stata usata per migliaia di anni, infatti tracce della liana sono state trovate su una tazza cerimoniale risalente al 500 a.c.

La prima volta che l’Ayahuasca è stato trovata da persone provenienti dall'Occidente è stato nel 16° secolo. Era il momento in cui i missionari di Spagna e Portogallo stavano entrando in contatto con le tribù indigene dell'America del Sud. Come conservatori cristiani, hanno immediatamente respinto il suo utilizzo e l’hanno definita come "opera del diavolo".L'Ayahuasca è stata poi rivalutata ed iniziata a studiare solo dopo essere stata descritta per la prima volta accademicamente dall’etnobotanista di Harvard Richard Evans Schultes nel 1950.

ayahuasca-chacruna

Foto by Craig Nagy, distribuita sotto licenza CC BY-SA 2.0.

Ayahuasca: proprietà e utilizzo

Una reazione molto comune delle persone che sentono parlare di Ayahuasca è: "Oh, è una droga ..." però, descrivere l’Ayahuasca come una "droga" non le rende affatto giustizia. Anche se molte droghe assomigliano dell'Ayahuasca in quanto hanno un effetto sulla psiche umana, si tratta dell'unico aspetto che entrambe hanno in comune in quanto, "la medicina” ha un effetto anche sulla coscienza di chi la assume.

Nel mondo occidentale le droghe sono giustamente associate a molte etichette negative: "fuga", "dipendenza" e persino "distruzione del corpo". L’Ayahuasca, al contrario, non è nessuna di queste cose. Usando le parole del Dott. Timothy Leary e del Dott. Richard Alpert presso l'Università di Harvard nel 1962:

​"Cosa sono queste sostanze? Farmaci, droghe o piante sacre? È più facile dire cosa non sono. Non sono narcotici, né intossicanti, né energizzanti, né anestetici, né tranquillanti.

Sono, piuttosto, chiavi biochimiche che sbloccano esperienze francamente nuove per la maggior parte degli occidentali".

Il primo modo in cui l’Ayahuasca interagisce con gli esseri umani è sotto forma di maestra. Anche se esiste chi non crede che questo sia vero in modo letterale, non si può negare che la maggior parte dei bevitori ritornano con profonde intuizioni personali che tendono ad avere effetti fortemente benefici sulla loro salute fisica e mentale.

Sotto l'influenza dell’Ayahuasca, il ricercatore acquisisce una profonda comprensione dei suoi pensieri, motivazioni e azioni. Malattie mentali come la depressione sono spesso radicate in modelli di pensiero e comportamenti distruttivi, quindi non sorprende che l’Ayahuasca è nota per essere altamente efficace nel trattamento di tali malattie.

Il professore di psichiatria Charles Grob dell’università della California di Los Angeles ha scoperto che le persone che hanno fatto uso di Ayahuasca hanno smesso di avere sintomi che li caratterizzavano da anni e che poi non si sono più ripetuti. Questo è accaduto per molti pazienti con dipendenze, depressione e disturbi d'ansia. Ha anche scoperto che in alcuni casi gli effetti dell’Ayahuasca non sono solo limitati alla psiche umana, ma possono anche curare i sintomi fisici.

Il morbo di Parkinson, per esempio, è uno dei disturbi che la comunità medica ad oggi considera un potenziale candidato per il trattamento con Ayahuasca. Oltre a tutto questo, ci sono anche alcuni rapporti di pazienti affetti da cancro, che si sono rivolti all’Ayahuasca come misura di ultima istanza e hanno avuto un successo straordinario con essa.

Come l’Ayahuasca faccia esattamente la sua magia rimarrà probabilmente un mistero. Se però ci si fida dei rapporti dei molti bevitori occidentali, si può dire che l’Ayahuasca sia: un forte purgante (permette la pulizia del corpo e della psiche attraverso ripetuti vomito e diarrea), un antibiotico, un analgesico (antidolorifico), un disinfettante e un cicatrizzante (accelera la guarigione delle ferite).

Soprattutto il processo di spurgo sembra essere centrale per l'esperienza con l’Ayahuasca, come molti bevitori riferiscono ha portato un grande sollievo fisico e psicologico. Attraverso lo spurgo fisico, viene infatti scartato il bagaglio emotivo che tratteniamo nel corpo e le impurità dello stesso possono essere ripulite.

coscienza

Gli effetti dell'Ayahuasca

Gli Sciamani della selva Amazzonica (i Curanderos) credono che l’Ayahuasca sia un potente spirito femminile che è qui sulla terra per guarire gli esseri umani e spingerli verso il miglioramento del genere umano. Tra le molte piante maestre sulla Terra la considerano la "Regina della foresta", che si può incontrare spesso sotto forma di serpente in stato di trance.

Con l'ingestione, il bevitore entra in uno stato alterato di coscienza che gli permette di interagire con il regno degli spiriti. Li si può accedere al passato, al presente e al futuro. In una "tipica" cerimonia di Ayahuasca, la "regina della foresta" guiderà il bevitore alle parti più intime del suo subconscio, dove i suoi problemi emotivi e modelli comportamentali distruttivi possono essere finalmente affrontati.

Raggiunto questo stato, è anche possibile analizzare malattie e tratti caratteristici che impediscono al bevitore di raggiungere il suo pieno potenziale. Nel corso di questo processo, è comune per i pazienti di rivivere gli eventi traumatici del passato, che sono la fonte principale del problema.

Questo rivivere il passato può non essere solo sgradevole, perché la situazione vissuta era sgradevole, ma anche perché i bevitori di Ayahuasca sono spesso resi consapevoli delle loro mancanze e degli sbagli fatti. Rivivendo la situazione, si ottengono nuove intuizioni e il problema può essere risolto.

Nel complesso, non è raro che i bevitori abbiano una visione radicalmente cambiata di se stessi e della vita in generale dopo una o più cerimonie di Ayahuasca. Spesso il risultato è una vita più orientata verso il proprio scopo in questa vita.

La Preparazione

L'affermazione che l’Ayahuasca sia uno spirito ottiene ulteriore credito quando si pone la domanda su come sia fatta. Quello che molti non sanno è che l’Ayahuasca è fatta da due piante separate. Una è la vite di Ayahuasca (Banisteriopsis Caapi) e l'altra è la pianta Chacruna (Psychotria Viridis).

Dal punto di vista chimico, l'ingrediente principale che induce le persone allo stato alterato di coscienza è la dimetil-triptamina (DMT). Questa molecola si trova naturalmente nel corpo umano ed è sospettata di essere collegata allo stato di sogno e alle esperienze di pre-morte. È interessante notare che è contenuta anche nella foglia della pianta Chacruna.

Il motivo per cui le persone non possono semplicemente consumare questa pianta da sola, è il fatto che quando DMT viene ingerito per via orale, il corpo semplicemente la decompone. Ecco perché la bevanda dell'Ayahuasca è composta da due piante: una che contiene DMT e l'altra che contiene Monoammina ossidasi (MAO), un enzima, che inibisce il corpo dallo scomporre la DMT. Il prodotto finito è una bevanda terrosa che ha un odore e un sapore disgustoso.

Poiché le due piante da cui si ricava l'Ayahuasca crescono in parti completamente diverse della selva amazzonica e la preparazione della bevanda è piuttosto complicata, rimane un mistero come esattamente gli indigeni abbiano scoperto le proprietà psichedeliche della pianta. Usando le parole dell’antropologo Jeremy Narby:

"Qui ci sono persone senza microscopi elettronici che scelgono, tra 80.000 specie di piante amazzoniche, le foglie di un arbusto contenente un ormone cerebrale, che combinano con una vite contenente sostanze che inattivano un enzima del tratto digestivo, che altrimenti bloccherebbe l'effetto dell’ormone. E lo fanno per modificare il loro stato di coscienza. È come se conoscessero le proprietà molecolari delle piante e l'arte di combinarle, e quando si chiede loro come conoscevano queste cose, dicono che la loro conoscenza viene direttamente dalle piante".

Oltre a questa curiosità, anche l'effettiva preparazione della bevanda è piuttosto complessa. La preparazione e la cottura della bevanda di Ayahuasca avvengono in un contesto cerimoniale che dura diversi giorni. In un primo momento, lo Sciamano taglia le viti fino ad una dimensione che gli permetta di cucinarle. Poi le raschia, le pulisce e alla fine le trasforma in polpa. Nel frattempo, le foglie di chacruna vengono raccolte e pulite una ad una.

Dopodiché i due ingredienti sono messi in una pentola insieme e bolliti fino a quando non sono pronti. Tuttavia, la preparazione non avviene solo in superficie, ma anche a livello più profondo. Durante tutto il tempo di preparazione, lo Sciamano deve stare molto attento. Mentre presta rispetto per la bevanda, ci aggiunge la giusta intenzione e crea le protezioni spirituali dagli spiriti maligni cantando alcuni Icaros (canzoni di guarigione) per la bevanda. Solo se questo processo è stato eseguito correttamente, si può garantire una cerimonia sicura.

Ayahuasca_preparazione

Foto distribuita sotto licenza CC-BY 2.0.

La cerimonia

Poiché l’Ayahuasca è considerata uno dei maestri più potenti che abitano il regno vegetale, la bevanda è stata tradizionalmente consumata in un contesto cerimoniale sotto la guida di uno Sciamano esperto. Attraverso molte esperienze con la pianta, lo Sciamano ha acquisito una profonda comprensione delle energie che entrano nello spazio cerimoniale quando l’Ayahuasca sta agendo. Utilizzando questa conoscenza, egli può assicurarsi che tutte le energie rimangano in equilibrio e che gli spiriti malevoli non entrino nello spazio cerimoniale.

Inoltre, utilizzando i suoi canti di guarigione (gli Icaros), può guidare l'esperienza interiore dei partecipanti e dirigere la loro guarigione come gli ritiene opportuno. In preparazione della cerimonia, si raccomanda ai partecipanti di calmare corpo e mente astenendosi da attività stressanti e seguendo una dieta speciale, principalmente vegetariana. Contemplazione, meditazione, sedersi in silenzio e trascorrere del tempo nella natura sono tutte attività che aiutano maggiormente il processo di calma.

Per quanto riguarda la dieta si raccomanda ai partecipanti di astenersi dal consumare carni rosse, carne di maiale, latticini, qualsiasi cosa fermentata,, affumicata, invecchiata, cibi fritti, con troppo olio, alcool, spezie piccanti, o cibi con troppi zuccheri e sale per almeno 7 giorni prima della cerimonia. Ulteriori restrizioni includono l'assenza di attività sessuali e alcuni tipi di farmaci. Le donne che sono nel loro periodo dovrebbero consultare lo Sciamano prima di partecipare alla cerimonia. Le donne in stato di gravidanza non bevono Ayahuasca.

Normalmente, la cerimonia si apre con lo Sciamano che fuma le piante protettrici dello spazio sacro. Sulle Ande questa pianta protettrice è tipicamente il "Mapacho", un tabacco sacro coltivato con metodo biologico e privo degli additivi tossici contenuti nelle sigarette commerciali. Gli Sciamani credono che lo spirito del Mapacho sia un potente alleato nel proteggere i partecipanti e lo spazio cerimoniale. Inoltre, si dice che permetta ai partecipanti di accogliere gli spiriti positivi.

Lo spazio cerimoniale viene protetto anche spruzzando "Agua de Florida". L’Agua de Florida è un liquido che è fatto di alcol e alcuni fiori nativi della selva amazzonica. Nelle tradizioni sciamaniche, è usata per aprire spazi sacri e proteggere i "passeggeri" da spiriti indesiderati. Si suppone anche che dia forza e ripulisca l'aura.

Di solito, le cerimonie si svolgono di notte e durano tra le 5 e le 8 ore. Quando gli effetti dell’Ayahuasca hanno iniziato a prendere piede (di solito dopo circa 30 minuti), lo Sciamano visita ogni partecipante individualmente e guarda la sua aura. Sulla base di ciò che trova, poi canterà un Icaro per guidare il processo di guarigione dell'individuo nella giusta direzione. Nel libro “Ayahuasca in My Blood” di Peter Gorman, viene citato lo Sciamano Julio che dice:

"Quando uso Ayahuasca posso vedere dentro una persona e dire cosa c'è di sbagliato. Gli spiriti mi lasciano osservare molto da vicino e mi dicono cosa fare".

Normalmente si preferisce che i partecipanti tacciano per tutta la durata della cerimonia. In questo modo nessuno si distrarrà dalla propria esperienza di guarigione.


Hai appena aumentato la tua conoscenza sull’Ayahuasca? Perché allora non condividi questo articolo con i tuoi amici? Basta fare clic sull'icona di Facebook qui sotto.

VUOI PARTIRE CON NOI?

Clicca sui pulsanti per scoprire maggiori informazioni!

>